Il sistema scolastico e il digitale: un approccio migliorabile?

COSA SUCCEDE A SCUOLA ADESSO

A scuola si parla di digitale. Ma come se ne parla?
I rari interventi nelle scuole vengono fatti da professionisti che spesso non sono utilizzatori degli strumenti digitali di cui parlano.
Come pensate reagirà un giovane o un adolescente nativo digitale di fronte all’ennesimo insegnamento impartito da persone non preparate sull’argomento, che magari non hanno nemmeno un account facebook?
Parlare solo dei problemi della rete e delle pesanti sanzioni in cui si può incorrere trasgredendo la legge avrà due risultati: spaventare oppure incoraggiare gli spiriti più liberi e ribelli a trasgredire, esponendosi a pericoli a volte incontrollabili.

COSA VOGLIAMO CHE ACCADA

Davide Dal Maso, Social Media Coach, (ideatore del MED) mentre era ancora tra i banchi di scuola assisteva alle lezioni di sensibilizzazione sul digitale rivolte agli studenti.
In 4° superiore, vedendo i compagni svogliati che non ascoltavano gli interventi e il consistente aumento degli episodi di cyberbullismo e sexting, ha deciso di promuovere il Movimento Etico Digitale, coinvolgendo colleghi e professionisti del web, allo scopo di

  • offrire a studenti e genitori un quadro completo ed esaustivo della situazione,
  • che li renda consapevoli dei rischi, senza allarmismi e senza panico,
  • mettendo però in luce anche le aree di apertura ed espansione, tecnologica e informativa, che la rete offre a chi sa utilizzarla con discernimento.

Che cosa possiamo fare per migliorare la situazione?

LA NOSTRA VISIONE

COSA SIGNIFICA PER NOI EDUCAZIONE DIGITALE
Siamo partiti con l’idea di cambiare l’approccio a questa tematica. Nelle scuole se ne parla di rado e soprattutto con poca incisività. Spesso si parla solo di leggi e norme, minacciando i ragazzi e parlando in modo verticale e impositivo.
Noi vogliamo invertire la tendenza.

NON PER SOLDI MA PER AMORE
Nell’ultimo anno abbiamo incontrato oltre 5.000 persone, giovani nelle scuole e genitori, per trattare questo tema e sensibilizzare sui “rischi e potenzialità del web”.
Non ci soffermiamo sulla parte negativa, ma attiviamo buone abitudini nei ragazzi, in modo che facciano attenzione alle dinamiche che si possono rivelare pericolose.
Non lo facciamo per soldi, ma per il desiderio di migliorare il nostro Paese e l’ambiente della rete.

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UN PICCOLO PROGETTO DIVENTA ADULTO
Davide è partito da solo, incontrando centinaia e poi migliaia di ragazzi, genitori, insegnanti.
Vista la mancanza di una spinta dal basso per contrastare i fenomeni pericolosi in rapida crescita e dal momento che l’efficacia del format che proponeva negli incontri era confermata sia dai ragazzi che dagli insegnanti, Davide ha deciso di espandere l’esperienza.
Il piccolo progetto si è trasformato nel Movimento Etico che adesso coinvolge altri professionisti del web e tutte le persone a cui sta a cuore l’argomento.

Vantaggi per i ragazzi e per la società di domani? Per il mondo?

SITUAZIONE IDEALE

I vantaggi di un’educazione digitale data da un approccio preventivo e con una comunicazione tra pari sono:

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1) formare i giovani e renderli immuni dai problemi e rischi derivanti da un uso non consapevole del web, come ad esempio i danni alla reputazione, spesso insanabili.

2) aiutare i giovani a diventare vere risorse per lo sviluppo della società, a conoscere il mercato del lavoro e le competenze digitali richieste.

LA NOSTRA PROPOSTA

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I problemi trattati durante gli interventi di Social Warning sono:

  • reputazione digitale

  • sexting e cyberbullismo

  • innovazione e mondo digitale

  • dipendenza dai social e alternative

La rete del Movimento Etico Digitale, capillare in tutta Italia, è composta da persone che con i social convivono e lavorano tutti i giorni e che possono quindi portare testimonianze e soprattutto casi studio positivi e negativi.
ll format di solito si svolge con un incontro in modalità conferenza interattiva open air della durata di 2 ore.